Chi Siamo

“PIÙ CUORE NELLE MANI
PILLOLE DI SPIRITUALITÀ CAMILLIANA PER UNA CURA INTEGRALE DELLA PERSONA”

 

Siamo consapevoli che possiamo offrire poco! È sempre poco quello che possiamo offrire! Non possiamo tuttavia sottrarci dal farlo, perché Dio non guarda alla quantità. Egli ci darà sempre in cambio tutto!
C’è una bella realtà da mettere in atto nel nostro quotidiano: il Signore ci ha creati non come monadi, ma in modo che dipendiamo gli uni dagli altri e che siamo fermento di bene gli uni per gli altri.
In quest’ottica è bello scoprirsi tutti come persone bisognose di amore e di cura. Il medico è bisognoso di amore quanto il malato. La relazione con l’altro, quindi, non deve essere caratterizzata dalla logica possessiva, ma da quella del dono.
Lo apprendiamo, in primo luogo, dalla Parola di Dio che è il faro che deve illuminare il nostro essere e il nostro esistere.
Possiamo testimoniarlo, poi, con il nostro impegno a servizio della Chiesa e del mondo.
Possiamo coglierlo, infine, nelle più alte manifestazioni dello spirito del nostro tempo, dalla letteratura alla cinematografia, dalla poesia alla musica. Tutto, invero, può essere espressione della bellezza che potrebbe rendere davvero il mondo migliore.
“Più cuore nelle mani. Pillole di spiritualità integrale della persona”, pertanto, vuole essere uno  spazio dedicato alla riflessione sulla Parola di Dio, all’approfondimento della spiritualità camilliana che, come noto, è caratterizzata dal carisma della cura integrale della persona, nonché alla cultura della cura nelle sue molteplici manifestazioni.
È pertanto uno “luogo” di condivisone di contributi e testimonianze sulla cura e sui luoghi di cura, nonché su figure che hanno raggiunto la meta della santità mettendosi al servizio di chi più aveva bisogno, nel corpo e nello spirito.

La vita è fatta di incontri, e in questi incontri veniamo fuori per quello che siamo. Ci troviamo davanti all’altro, davanti alla sua fragilità e alla sua debolezza e possiamo decidere cosa fare: prendercene cura o fare finta di niente.

- Papa Leone XIV