LEGGO IL TESTO
Dal Vangelo secondo Matteo 4,12-23
Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
Liturgia della Parola: https://www.lachiesa.it/calendario/20260125.html
MI LASCIO ACCOMPAGNARE NELLA MEDITAZIONE
Il vangelo di questa domenica, III del Tempo Ordinario, ci invita a fare una conversione del nostro pensiero.
La bella notizia non è «convertitevi», la parola nuova e potente sta in quel piccolo termine «è vicino»: il regno è vicino, e non lontano; il cielo è vicino e non perduto; Dio è vicino, è qui, e non al di là delle stelle; è dentro di noi. Siamo impastati di polvere di cielo, di divinità.
Cos’è questa vicinanza? Come la possiamo definire? Con una semplice, bella e profonda parola: è amore. S. Tommaso afferma che «l’amore è passione di unirsi all’amato». L’amore è passione di vicinanza, passione di comunione immensa: di Dio con l’umanità, di Adamo con Eva, della madre verso il figlio, dell’amico verso l’amico, delle stelle con le altre stelle.
Allora, anche la novità del Vangelo di convertirci acquisisce un nuovo significato: accorgetevi. Giriamoci verso la luce, perché la luce è già qui. Dio è all’opera, qui tra le corsie di questo ospedale, per le strade di Roma, della nostra città, per guarire la tristezza e il disamore del nostro cuore.
Carissimi, ogni strada del mondo è Galilea. Quante volte camminiamo distratti e calpestiamo tesori, passiamo accanto a gioielli e non ce ne accorgiamo, tocchiamo polvere di cielo è siamo indifferenti.
Il Vangelo di Matteo parla di «regno dei cieli», che è come dire «regno di Dio»: ed è la terra come Dio lo sogna; il progetto di una nuova architettura del mondo e dei rapporti umani; una storia finalmente libera da inganno e da violenza; una luce dentro, una forza che penetra la trama segreta della storia, che circola nelle cose, che non sta ferma, che sospinge verso l’alto, come il lievito, come il seme. La vita che riparte. E Dio dentro. Siamo impastati di Dio.
Questo progetto Dio lo vuole portare a termine con noi, non da soli, ha bisogno di uomini e anche di donne che gli siano vicini, che mostrino il volto bello, fiero e luminoso del regno e della sua forza di comunione. Passa e chiama uomini e donne senza doti particolari, e dietro gli andiamo anche noi, annunciatori piccoli affinché grande sia solo l’annuncio, quello della Buona Novella. Gesù cammina verso di noi, gente delle strade, cammina di volto in volto e mostra con ogni suo gesto che Dio è qui, con amore, il solo capace di guarire il cuore. Questo deve essere anche il nostro annuncio: Dio è con noi, con amore. E guarirà la nostra vita. Annunciamo Dio che è amore e saremo per sempre felici.
di p. Walter Vinci
ESERCIZIO PER L’ANIMA
Senti, nella tua vita, Dio vicino?
PREGHIERA
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.
Salmo 26