LEGGO IL TESTO
Dal Vangelo secondo Matteo 4,1-11
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
Liturgia della Parola: https://www.lachiesa.it/calendario/20260222.html
MI LASCIO ACCOMPAGNARE NELLA MEDITAZIONE
All’inizio del cammino quaresimale la Chiesa ci propone le tentazioni di Gesù: come ogni uomo, anche Gesù è tentato, ed è stato messo alla prova in ciò che aveva di più caro, la fiducia nella Parola del Padre.
Le tentazioni di Gesù sono anche le nostre perché ci chiamano al lavoro mai finito di mettere ordine nelle nostre scelte, a scegliere come vivere. Investono l’intero mondo delle relazioni quotidiane.
Nel vangelo incontriamo tre tentazioni:
La prima concerne il rapporto con se stessi e con le cose. Semplicemente mette in guardia dall’illusione che i beni riempiano la vita. Dì che queste pietre diventino pane! Il pane è un bene, ma Gesù offre più vita: «Non di solo pane vivrà l’uomo». Il pane è buono ma più buona è la parola di Dio, il pane dà vita ma più vita viene dalla bocca di Dio. L’uomo vive di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Parola di Dio è il Vangelo, ma anche l’intero creato. Siamo chiamati a vivere di ciò che viene da Dio e non da ciò che ci offre il mondo.
La seconda è una sfida aperta alla nostra relazione con Dio. «Buttati e credi in un miracolo». Quello che sembrerebbe il più alto atto di fede – gettati con fiducia! – ne è, invece, la caricatura, pura ricerca del proprio vantaggio. Gesù ci mette in guardia dal volere un Dio magico a nostra disposizione, dal cercare non Dio ma i suoi benefici, non il Donatore ma i suoi doni. «Non tentare il Signore». Lui è sempre con noi. Forse non ci darà tutto ciò che chiediamo, eppure avremo tutto ciò che ci serve, tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
La terza riguarda la relazione con gli altri. Il diavolo alza ancora la posta: inginocchiati e ti darò tutto il potere del mondo. Vuoi fare davvero il messia che cambia la storia? Assicura loro tre cose: pane, interventi risolutivi e spettacolari, e poi un leader, e li avrai in mano. Ma Gesù non cerca uomini da dominare, vuole figli liberi e amanti.
Scrive l’abate Antonio: «Togliete le tentazioni e più nessuno si salverà». Perché scomparirebbero la scelta e la libertà stessa. Tocca a noi scegliere: la vita o la morte.
di P. Walter Vinci
ESERCIZIO PER L’ANIMA
Quale “avere” ti affascina? (Cose? Risultati? Persone? Approvazioni?)
Quale “apparire” ti attira? (Stima? Riconoscenza? Bellezza?)
Quale “potere” ti affascina? (Ruoli? Responsabilità? Poter decidere su altri?)
PREGHIERA
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.
Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
Salmo 50